Qualcuno potrebbe pensare che la corsa sia un’attività semplice, e che non necessiti di una qualche abilità particolare. In effetti la possono fare, ma ci sono degli accorgimenti da seguire.

La tabella di marcia

Per chi è agli inizi, o è da tempo che non pratica un’attività sportiva, dovrebbe seguire una tabella di marcia graduale, perché la corsa funzioni.

Prima di iniziare bisogna innanzitutto consultare il proprio medico, per valutare bene quale tipo di attività fisica è consigliabile. Per correre bisogna inoltre munirsi di un buon paio di scarpe da ginnastica, studiate appositamente per la corsa.

Prima di iniziare a correre è bere riscaldare i muscoli con qualche esercizio di stretching e cinque minuti di camminata, facendo roteare per un paio di minuti le braccia avanti e indietro.

Per prendere il giusto ritmo si può, ad esempio, nella prima settimana, fare un minuto di corsa leggera alternato a due minuti di camminata per nove volte, per un totale di ventisette minuti di corsa, all’incirca. Durante la seconda settimana, si può aumentare il ritmo facendo due minuti di corsa leggera in alternanza a tre minuti di camminata per sei volte, arrivando intorno ai trenta minuti di allenamento.

Si dovrebbe aumentare gradualmente in questa maniera, fino ad arrivare alle decima settimana di corsa e riuscire a fare un’ora di corsa leggera.

In questo caso, può essere utile tenere un diario del proprio allenamento, in modo da verificare i propri progressi.

Alla fine di ogni allenamento, è normale sentire i muscoli indolenziti, a causa della presenza dell’acido lattico, e per ridurlo è importante reidratarsi con acqua o con delle bevande energetiche, ricche di vitamine e sali minerali.

Alcuni consigli

Quando si inizia a correre bisogna cominciare gradualmente, senza avere fretta e quindi non preoccuparsi della velocità iniziale. Questo tipo di allenamento, perché funzioni, deve essere eseguito almeno tre volte alla settimana, e restare costanti. Esso aiuta a prendere consapevolezza del proprio corpo, ed è bene abbinarlo con una dieta adeguata.

Dal punto di vista psicologico, è importante non ascoltare chi boccia questa iniziativa, che sia un familiare o un amico. Inoltre non bisogna fare paragoni se si ha vicino qualcuno che corre a un ritmo più veloce.

Ogni pratica sportiva è una presa di consapevolezza dei propri limiti fisici e psicologici, e a rendersi conto dei limiti del proprio corpo. Come diceva Pietro Mennea “la fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni”.

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