Il programma del carnevale di Viareggio 2016. Si apre il 9 febbraio il tradizionale carnevale di Viareggio, uno degli eventi più attesi e più caratteristici di questa festività per l’Italia. Come ogni anno la città di Viareggio, meta di poeti ed artisti come Shelley, Lord Byron e Puccini, e noto centro turistico balneare, ospiterà per circa un mese il carnevale.

Carnevale che presenterà, sulla passeggiata della città, la sfilata dei maestosi carri allegorici in cartapesta. Un mese di festa dunque, che si aprirà con tre colpi di cannone sparati dal mare, come ogni anno.

Sabato 9 febbraio si aprirà il primo corso mascherato alle ore 16 , con la sfilata dei carri ed uno spettacolo “pirotecnico – musicale”. Il secondo corso mascherato è previsto per il sabato 17 febbraio alle ore 15 , il terzo per il sabato 23 febbraio ore 17 , il quarto corso mascherato per la domenica 3 marzo, alle ore 15.

Il martedì 5 marzo, ore 15, ci sarà l’ultimo corso mascherato, con la cerimonia di premiazione ed un grande spettacolo pirotecnico che concluderà l’evento.

Il costo dei biglietti del carnevale di Viareggio. È possibile acquistare i biglietti in prevendita: per chi volesse partecipare alle 5 sfilate sono disponibili biglietti cumulativi al costo di 30 euro (entro il 6 gennaio) a 35 euro dal 7 gennaio, il ridotto (per i piccoli alti sopra 1 metro e 20 cm, e fino a 14 anni non compiuti) costerà euro 20 in prevendita, e 25 euro dal 7/01/2016

Un biglietto ordinario per un singolo corso mascherato costerà 20 euro.

  • Per i ragazzi (da 1,20 metri di altezza, fino a 14 anni non compiuti), e per le forze dell’ordine  il biglietto ridotto costerà 15 euro.
  • Sotto 1,20 metri, i bambini potranno entrare gratuitamente.
  • Biglietti comitive: è previsto un biglietto gratis ogni 25 persone.
  • Per l’accesso alle tribune numerate il costo sarà di 15 euro più il costo del biglietto

Potranno esserci variazioni dei prezzi.

I biglietti si possono pagare alla biglietteria fondazione carnevale. Per le tribune occorre prenotarsi 20 giorni prima del giorno del corso mascherato scelto. La prenotazione si può fare, via email o fax, all’indirizzo sul sito; e il pagamento tramite bonifico.

Curiosità sul carnevale di Viareggio 2016

Il carnevale di Viareggio esiste da 144 anni, ed è organizzato dalla fondazione carnevale dal 1987, fondazione che ha un proprio statuto. Viareggio ospita il carnevale lungo la passeggiata (che misura circa 3 km) ricca  di negozi, teatri, cinema e stabilimenti balneari (la nascita dei primi stabilimenti risale al 1823).

La prima sfilata risale al 1873, e fu organizzata da un gruppo di giovani della “Viareggio bene” il 24  febbraio di quell’anno, nella Via Regia della città vecchia. All’inizio del ‘900 il carnevale si trasferì sulla passeggiata di Viareggio. Durante la prima guerra mondiale, si fermò dal 1915, per poi riprendere la festa nel 1921.

Nella seconda guerra mondiale, fu interrotto per 5 anni (1941-1945). Il Burlamacco, la maschera rappresentativa del carnevale di Viareggio, fu creata nel 1930 da Uberto Bonetti, insieme alla maschera di Ondina (bagnante tipica di quelli anni) per pubblicizzare il carnevale del 1931 sul manifesto dell’epoca.

Carnevale Viareggio e la Cittadella

Il carnevale di Viareggio  è diventato sempre più popolare per l’imponenza dei carri, attualmente alti anche oltre venti metri e larghi sui 12 metri.

Il luogo di produzione dei carri è adesso la Cittadella di Viareggio, inaugurata il 15 dicembre 2001.

La Cittadella di Viareggio è il più grande centro del carnevale di Italia, ed è il luogo dei laboratori per la costruzione dei carri, di artisti ed artigiani. Lì  sono conservati i carri, e vi si trovano due musei. Nell’area museo della Cittadella di Viareggio esiste uno stand didattico, dove vengono spiegate le fasi della realizzazione delle opere in cartapesta (modelli su creta, calchi in gesso, carta e colla). Inoltre c’è un laboratorio didattico dove sperimentare questa tecnica di antico sapore (si prepara la colla con acqua e farina), e fondata sul riciclaggio.

In passato, i carri nascevano in varie parti della città di Viareggio; poi nei baracconi di via Cairoli, distrutti da un incendio nel 1960; successivamente, negli hangar in via Marco Polo.

Alla lavorazione dei carri partecipano 25 ditte artigianali e più di mille artigiani, tra i quali molti figli d’arte.

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