Azioni 2016

Con l’arrivo del nuovo anno, si profilano dei nuovi ed interessanti scenari per l’area degli investimenti finanziari all’interno del mondo del trading online. I trader più o meno esperti del settore sono ormai consapevoli delle opportunità di guadagno azionario del 2016, ed è giusto approfondire tale discorso per fornire una panoramica ad ampio respiro anche a chi, di trading online, capisce poco o nulla e vuole fare di tutto per iniziare questo genere di attività nel migliore dei modi. Insomma, una sorta di borsino azionario per comprendere appieno quali siano reali possibilità di guadagno relative ad un determinato ambito merceologico piuttosto che un altro.

Le prime azioni da prendere in considerazione, qualora si sia disposti ad effettuare un investimento finanziario di una certa portata, riguardano l’export degli Stati Uniti. Grazie al recente aumento dei tassi di interesse del dollaro da parte della Federal Reserve, infatti, le quote azionarie delle aziende che esportano verso il suolo americano potrebbero rappresentare un ‘ottima rendita valutaria dalla quale attingere nell’arco di un periodo più o meno lungo. Nonostante ciò, molto dipenderà da ciò che accadrà in Cina, complice anche – e soprattutto – un’economia cinese in forte ribasso a causa delle ultime decisioni del governo attualmente in carica.

Sulla scorta delle ultime considerazioni, quindi, è consigliabile evitare i pacchetti azionari delle compagnie petrolifere e dei paesi che ne producono in grande quantità esportandolo, principalmente, verso il gigante asiatico, nazione ancora alle prese con uno sviluppo economico caratterizzato da un’industrializzazione di stampo tradizionale. Per quanto lo scenario petrolifero appaia abbastanza sconfortante, un rimbalzo del suo prezzo (dopo mesi di forti cali) è largamente ipotizzabile; tuttavia, è preferibile concentrarsi, magari, su risorse energetiche quali lo shaleoil o altre fonti rinnovabili, anche per un discorso prettamente ecosostenibile al servizio di un benessere generalizzato, sia in termini fisici che economici.

Se, invece, si è propensi a tenere d’occhio ciò che accade all’interno dell’Eurozona, bisogna muoversi coi piedi di piombo poiché il quadro delle azioni ad alto rendimento per il 2016 appare estremamente scarno a causa di una serie di fattori, finanziari e non, che hanno di gran lunga ostacolato l’ascesa verso quotazioni appetibili.

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