E’ inutile dirlo, sull’argomento c’è ancora un forte tabù che rende molto difficile parlare apertamente di come funziona questo mondo. Stiamo parlando, ovviamente, dei telefoni erotici, un servizio per adulti che permette di “intrattenersi” ascoltando le voci di donne o uomini, oppure di intavolare una vera e propria conversazione.

Questa differenza (solo ascolto come nel caso di telefonoeroticozittoegodi.com) oppure conversazione, è quella che determina il prezzo del servizio, più basso nel primo caso e più alto nel secondo. Detto questo siamo riusciti ad intervistare una ragazza che ha lavorato per uno di questi servizi per circa un anno.

Ovviamente useremo un nome di fantasia, Claudia, per farle qualche domanda e capire un pochino di più come funziona questo mondo.

Ciao Claudia, grazie per la tua disponibilità. Per quanto tempo hai lavorato per un telefono per adulti e perchè?

Per prima cosa va detto che sono moltissime le ragazze (ma ci lavorano anche molte donne mature) che lavorano in questo settore. Si tratta, se vogliamo, di un lavoro come un altro. Io,personalmente, l’ho fatto per circa un anno per mantenermi nel periodo degli studi.

Cosa comporta, a livello economico? Si guadagna bene?

Si guadagna, sicuramente non si può fare la bella vita ma un proprio piccolo stipendio si può portare a casa. A me ha permesso di pagarmi le uscite e le spese relative al mio sussestamento (studiavo fuori sede). Insomma non è un lavoro a lungo termine ma, per molte, era un ottimo lavoro provvisorio o un valido strumento per integrare il proprio stipendio.

Quello che accade al telefono è tutto finto? Puoi spiegarci un po come funziona?

Ma, a dire la verità, è tutto molto semplice. In linea di massima il compito di chi lavora in un telefono per adulti è quello di rendere “piacevole” la telefonata per chi chiama. Ti viene attribuito un numero di telefono, una parte del guadagno va a chi gestisce il servizio, una parte a chi prende in carico il numero e si occupa della promozione e una parte a chi fa il lavoro al telefono.

Lo rifaresti o ti sei pentita di aver lavorato in una hot line?

Lo rifarei sicuramente, se ne avessi bisogno. Si tratta di un lavoro come un altro e non me ne vergogno affatto. Sicuramente è stata un’esperienza e non ho dovuto chiedere niente a nessuno quindi… perchè no?!

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